Il Canone Rai è una delle imposte maggiormente criticate e discusse all’interno del nostro Paese, questo perché obbliga al pagamento chiunque sia in possesso di un apparecchio televisivo, anche se non tutti sono spettatori dei canali collegati ad esso. Durante gli anni, la normativa collegata ad esso è stata spesso modificata, così da rendere il pagamento più semplice e contrastare una possibile evasione. Dall’inizio di quest’anno ci sono state alcune novità che hanno sorpreso una grande fetta della popolazione.
Prima di tutto è importante ricordare che il Canone Rai è anche noto come “tassa di concessione governativa per la detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive”. La sua introduzione è avvenuta nel 1938, e ai tempi l’obiettivo era garantire un finanziamento per il servizio pubblico radiotelevisivo. Oggi l’obbligo è rimasto nonostante ci sia stato un netto cambiamento. Il Canone è entrato direttamente nella bolletta nel 20216.
Mentre, dal 2025 il costo del Canone ha subito un’importante variazione rispetto a quello dello scorso anno. Difatti dopo la riduzione a 70 euro, è prontamente tornato ad un importo di 90 euro, cioè il prezzo originario. Si tratta di una decisione che ha portato non poche discussioni, anche se la scelta è stata presa per garantire un finanziamento adeguato al servizio promesso.
Aumento del Canone e modalità di pagamento
Il ritorno del Canone Rai a quello che era il prezzo originario è stata una notizia che ha colto una grande fetta della popolazione, completamente impreparata, poiché moltissimi si aspettavano lo stesso prezzo del 2024. L’aumento è stato deciso direttamente dalla Commissione Bilancio del Senato, che ha scelto di bloccare l’emendamento per la proroga. Ciò significa che tutte le famiglie italiane si ritroveranno a dover pagare di più per essere in possesso di un televisore.
Il pagamento del Canone Rai, dal 2025, non sarà collegato alla bolletta energetica, Difatti i cittadini riceveranno un avviso sul quale sarà presente l’importo da versare e le istruzioni per il pagamento. Sarà possibile pagare sia attraverso servizi online, come il portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e i vari servizi di home banking. Sarà inoltre possibile pagare presso le tabaccherie autorizzate, con sistema PagoPa e altri circuiti elettronici.
Come ormai è consuetudine, ci sono alcune categorie di cittadini che sono esenti dal pagamento del Canone Rai. Come ad esempio gli anziani che hanno più di 75 anni e che hanno un reddito inferiore agli 8.000 euro annui. Oltre questi, anche gli agenti diplomatici, i funzionari, gli impiegati consolari, i funzionari di organizzazioni internazionali e i militari stranieri.
Esenzione, seconde case e sanzioni
Per alcune categorie è possibile richiedere l’esenzione dal pagamento del Canone Rai, per ottenerla però è necessario compilare la dichiarazione sostitutiva disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il modulo deve poi essere inviato tramite servizio apposito oppure tramite Caf o Posta. L’importante è sapere che è molto importante rispettare la scadenza, segnata precisamente al 31 di gennaio, in questo modo avrete l’esonero dal pagamento per tutto l’anno. La richiesta d’esenzione deve essere rinnovata annualmente.
Il Canone Rai è legato anche alle seconde case, nel caso in cui al suo interno è presente almeno un televisore. Nel caso in cui si possiedono svariate utenze elettriche, ma il televisore è presente solamente in una abitazione, è possibile pagare solamente un’imposta. La dichiarazione corretta degli apparecchi del quale siete in possesso, è necessaria per evitare possibili sanzioni.
Nel caso in cui non doveste pagare il Canone Rai, per qualsiasi motivo, andreste in contro in sanzioni amministrative. Gli unici che possono permettersi di non effettuare il pagamento sono colore al quale è riconosciuta l’esenzione. Per questo motivo è molto importante rispettare quelle che sono le scadenze e le modalità di pagamento, così da evitare problematiche con l’Agenzia delle entrate.
Novità, impatto e consigli
L’aumento del prezzo del Canone Rai e le nuove possibilità di pagamento non sono le uniche novità, difatti è stata introdotta anche la possibilità di richiedere l’addebito sul conto corrente. Si tratta di una soluzione particolarmente comoda, poiché permette di rendere automatico il pagamento, così da rendere certo il pagamento del Canone Rai senza andare in contro a possibili sanzioni.
L’aumento del prezzo del Canone, e le nuove modalità di pagamento hanno avuto un impatto molto importante sulle famiglie. Questo perché si sono ritrovati ad essere obbligati a trovare delle soluzioni per gestire e riequilibrare le varie spese. Per questo motivo consigliamo di rimanere sempre informati, così da evitare spiacevoli sorprese che possono appesantire la situazione economica.
Se siete alla ricerca di qualche consiglio, possiamo sottolineare l’importanza di tenere sotto controllo e segnare le varie scadenze, e inoltre di utilizzare i servizi di pagamento online, così da rendere tutto più veloce. Inoltre, consigliamo anche di verificare sempre i requisiti per l’esenzione, così da rimanere informati su possibili cambiamenti e magari avere la possibilità di fare richiesta d’esenzione.
Riassunto e conclusione
Per riassumere il tutto, possiamo dire che il pagamento del Canone Rai ha presentato svariate novità per l’anno corrente. Tra quelli più discussi c’è sicuramente il ritorno al prezzo originario, quindi 90 euro, gli altri sono la sua esclusione dalla bolletta, diventando un pagamento singolo. Hanno reso possibile pagare il canone tramite servizi online, tabaccherie e punti vendita autorizzati.
Le varie novità presentate dal Canone Rai 2025, richiedono attenzione e conoscenza da parte dei cittadini, poiché in caso contrario rischierebbero delle sanzioni che renderebbero la spesa solamente più pesante. Rimanere informati sulle nuove modalità di pagamento e sui requisiti richiesti per l’esenzione è fondamentale, tanto quanto rispettare le scadenze.