Come spesso dichiarato nei nostri articoli, la nostra società è in continua evoluzione e questo significa che giorno dopo giorno vengono prese delle decisioni che ci consentono di tenere sotto controllo la situazione. Questo è quello che si sta verificando anche per quanto riguarda alcune banconote che la Zecca ha deciso di smettere di produrre.
Ovviamente il discorso vale per i tagli di banconote più alti poiché, per l’appunto, sono quelli che potrebbero creare qualche problema, ma per quale motivo alcune banconote sono state definite fuori corso e soprattutto quali fra le tante perderanno valore sotto il frangente legale? Ecco tutto quello che abbiamo scoperto su questo argomento.
Quanto costa stampare una banconota alla Zecca?
La Zecca è quell’organo preposto alla produzione di banconote e monete da immettere in una determinata nazione in un determinato momento storico. Ogni governo ha infatti la sua Zecca di Stato e questa deve stampare e realizzare soldi in base a quanto dichiarato dal momento storico e delle varie esigenze espresse dalla nazione di rappresentanza. Ovviamente produrre monete e realizzare banconote è qualcosa che richiede un costo ed è per questo che moltiplicato per tutti i soldi che vengono stampati può rappresentare qualcosa di non poco conto.
Ogni banconota richiede il pagamento di circa 8 centesimi per essere portata a termine ed è per questo che bisogna moltiplicare questo piccolo valore per tutti i soldi che vengono stampati con cadenza quotidiana. La stessa cifra, alle volte anche leggermente più alta, viene spesa per stampare i soldi in moneta ed è per questo che i centesimi più piccoli sono stati aboliti, in quanto costava più realizzarli rispetto al loro valore intrinseco.
Quali banconote finiranno per essere fuori corso?
Anche se stampare una banconota risulta essere piuttosto economico, la Zecca ha deciso di effettuare una scelta eliminando quegli esemplari che per un motivo o per l’altro risultano essere i meno utilizzati fra tutti. È del tutto inutile, infatti, continuare a stampare delle banconote che non vengono utilizzate poiché si parla di spendere dei soldi che potrebbero essere impiegati in altro modo. Attualmente le banconote che possono essere definite come fuori corso sono:
- 500
- 200
- 100
Come detto nell’introduzione ci riferiamo alle banconote più alte, ovvero 500, 200 e 100€. La banconota da 500 €, infatti, è stata tolta dalla produzione diversi mesi fa proprio perché erano pochissime le persone che giravano con un taglio così grande, esponendosi a molti rischi. Ovviamente quelle in circolazione sono ancora valide e lo saranno fino a quando lo Stato non opterà per una decisione diversa.
Nei prossimi mesi verrà posta la parola fine anche alla stampa delle banconote da 100 e da 200€. Anche queste, infatti, risultano essere poco utilizzate rispetto a tutte le altre e causano spesso anomalie per quanto riguarda la dispensa del resto. Forse tutto questo nasce dalla possibilità di poter usufruire dei pagamenti elettronici che sono immediati e soprattutto non vedono il bisogno di prelevare contanti per effettuare i pagamenti.