Siamo oggi abituati – ci viene quasi automatico – a digitare sullo schermo dello smartphone. Si tratta di un gesto che è diventato così nostro e frequente da portare a pensare con aria disorientata al fatto che, non così tanto tempo fa, il telefonino aveva i tasti. Erano anni in cui la tecnologia che abbiamo ora era fantascientifica.
Tra i device che, in qualche modo, hanno aperto la strada a quello che abbiamo ora, rientra indubbiamente il Nokia 3330. Lanciato nel 2001, un anno dopo il celebre “cugino” 3310, ha rivoluzionato il mondo della telefonia mobile in quanto, rispetto al suo predecessore, era caratterizzato dalla presenza di un browser che permetteva di navigare online. Chi lo ha conservato, oggi ha in casa, in alcuni frangenti, un vero e proprio tesoro.
Quanto può valere un Nokia 3330 usato?
Il Nokia 3330 è stato conservato da tantissime persone che lo hanno acquistato e ricevuto in regalo all’inizio del terzo millennio. Quanto può valere oggi, nel 2025, nell’era degli smartphone? Dipende! Sono diversi i criteri da prendere in considerazione. Il fatto che sia ancora funzionante senza dubbio contribuisce. Le buone condizioni idem. Basta dare un’occhiata ai portali dedicati alla vendita di oggetti online per rendersi conto che, in media, un Nokia 3330 oggi può essere venduto a 50 euro.
Esistono alcuni casi interessanti per i veri collezionisti, che si possono trovare più che altro su siti specializzati in aste, eBay in primis. Se il telefono è ben tenuto, dotato di cover e con la sua scatola originale con tutti gli accessori del 2001, può esserd proposto a una base d’asta pari anche a 1000 euro o poco meno. Sorprendente, vero?
Vecchi Nokia di valore
Il 3330 è solo uno dei vari modelli della Nokia che, al giorno d’oggi, possono essere venduti a cifre interessanti. Ecco altri modelli dell’azienda finlandese, case history di evoluzione aziendale che ha tantissimo da insegnare sia in positivo, sia in negativo, che se si ritrova nei cassetti di casa o in fondo alle borse ci si può definire fortunati:
- Nokia 3310: considerato il re dei telefonini – nonché device oggetto di meme come nessuno – se perfettamente sigillato può oggi valere, fuori dai siti di aste, attorno ai 150 euro.
- Nokia 8810: immesso in commercio nel 1998, se ben tenuto può oggi valere anche 700 euro.
- Nokia Communicator: modelli che, a ragione, grazie alla presenza del tastierino specifico per i messaggi, possono essere definiti i progenitori degli smartphone, oggi vengono acquistati dai collezionisti per cifre attorno ai 100 euro.
Tornando un attimo ai criteri che contribuiscono alla cifra da proporre sul mercato, ricordiamo che, oltre alla condizione, contano anche aspetti come la rarità. In media, i modelli più recenti sono stati prodotti in quantità maggiori rispetto a quelli più datati. Essenziale, inoltre, è anche il – non affatto scontato – funzionamento della batterie.
Da menzionare è anche il ruolo delle eventuali edizioni speciali e limitate. Si tratta di modelli ricercati che, per ovvi motivi, costano tanto. Concludiamo ricordando l’importanza di far controllare i cavi, per motivi di sicurezza, a un professionista. Nei modelli più datati, possono presentarsi, infatti, problemi di logoramento di caricabatterie e cavi per le cuffie.