Il Bollo Auto 2025, cioè questa tassa che alla fine tutti dobbiamo pagare, rimane un tema caldissimo per gli automobilisti italiani, che ogni anno si trovano a fare i conti con scadenze, agevolazioni, e magari qualche sorpresa. Insomma, c’è da starci attenti perché ogni regione poi ha regole sue, quindi… occhio!
Quest’anno ci sono alcune novità che potrebbero semplificare la vita, oppure complicarla, dipende dai punti di vista. Diciamolo subito: il bollo auto resta obbligatorio, quindi non sperate in miracoli. Però, c’è qualche cambiamento che vale la pena sapere. Prima di tutto, la digitalizzazione delle pratiche, che vuol dire che si può pagare tramite app tipo IO e i soliti home banking.
Più comodo? Forse. Poi, alcune regioni potrebbero decidere di riorganizzare le scadenze, così da rendere il tutto più semplice (o più difficile, chi lo sa). E attenzione ai controlli, che saranno più serrati grazie alla collaborazione tra ACI e Agenzia delle Entrate. Non farti trovare impreparato, controlla con la tua Regione!
Prescrizione del Bollo Auto
C’è anche da dire che alcune regioni potrebbero decidere di dare incentivi per chi paga in anticipo o chi usa certi metodi di pagamento, ma non si sa ancora bene quali saranno. Se sei uno di quelli che si dimenticano sempre di pagare, forse questa digitalizzazione ti salverà… oppure no.
Sai che il bollo si prescrive dopo tre anni? Sì, ma attenzione: il conto parte dall’anno successivo alla scadenza, quindi se il tuo bollo è scaduto nel 2022, tecnicamente si prescrive a fine 2025. Ma occhio, se ti arriva un avviso di accertamento la storia cambia Ah, e conserva le ricevute per almeno cinque anni, che non si sa mai.
Meglio averle e non servano, che il contrario. Un’altra cosa da sapere è che, in caso di mancato pagamento, la Regione può attivare il recupero forzoso, quindi non pensare che sparisca nel nulla. Certo, se la prescrizione arriva prima di un’azione legale, allora hai scampato la tassa, ma meglio non rischiare, no?
Bollo Auto in Veneto
In Veneto, il bollo auto 2025 ha alcune agevolazioni interessanti, tipo l’esenzione per veicoli elettrici e ibridi per i primi cinque anni. Poi, per chi ha auto a metano o GPL, c’è uno sconto del 50% sul bollo, che insomma fa sempre comodo. Se poi sei residente, puoi anche pagare a rate con il portale MyPay.
Ecco, il consiglio è sempre quello: dai un’occhiata al sito della Regione per i dettagli aggiornati, perché le cose cambiano. Questa è una delle poche regioni dove stanno provando a rendere il bollo più digeribile, ma non è detto che funzioni per tutti. Certo, se hai un’auto elettrica sei a posto per un po’, ma poi?
Non è che il 2025 porta grosse rivoluzioni, ma alcune agevolazioni ci sono. Ad esempio, i veicoli storici, cioè quelli ultratrentennali, sono esenti se non usati per lavoro. Poi ci sono le esenzioni per i veicoli per disabili, quelli coperti dalla Legge 104. E ovviamente i veicoli elettrici, che nei primi cinque anni dall’immatricolazione non pagano nulla.
Esenzioni e Agevolazioni
Però, come sempre, ogni Regione potrebbe avere regole sue, quindi controlla! C’è anche da dire che ogni anno qualcuno chiede di rivedere queste agevolazioni, quindi non stupirti se in futuro qualcosa cambierà. Per ora, però, sono queste. Quando si deve pagare il bollo auto? Bella domanda! La risposta più sincera è: dipende.
Dipende dalla Regione in cui vivi, dalla data di immatricolazione del veicolo e da eventuali regole specifiche. Però, in generale, il bollo si paga annualmente, e puoi verificare le scadenze sul sito dell’ACI o della tua Regione. Se non sai dove guardare, meglio chiedere a chi ne sa più di te. O meglio ancora, mettere un promemoria sul telefono.
Cosa succede se non lo pago? Eh, qui iniziano i problemi. Se non paghi il bollo, prima ti arrivano sanzioni e interessi di mora, poi, se continui a ignorare il tutto, il veicolo potrebbe essere radiato. In parole povere, non lo puoi più usare su strada. Non proprio il massimo, no? E non pensare di farla franca: ACI e Agenzia delle Entrate sono sempre più attente a stanare chi non paga, quindi meglio non rischiare multe salate
Come si verifica lo stato del bollo?
Semplice: basta accedere al portale ACI o alla piattaforma della tua Regione e controllare lo stato dei pagamenti. Così, se c’è qualche problema, lo scopri prima che sia troppo tardi. Se hai dubbi, puoi sempre chiedere in un’agenzia di pratiche auto, anche se ti faranno pagare qualcosa per il servizio. Meglio di niente. E quindi, il futuro del bollo auto? Alcuni parlano di riforme, di cambiamenti, ma alla fine ogni anno siamo qui a dire le stesse cose.
Quello che possiamo fare è tenerci aggiornati e sperare che, prima o poi, arrivi una semplificazione vera. Il bollo auto resta un obbligo, anche nel 2025. Le novità ci sono, ma alla fine bisogna sempre pagare, quindi meglio sapere tutto per non avere brutte sorprese. Se hai dubbi, controlla con la tua Regione e non lasciare scadere i pagamenti, che poi recuperare diventa un casino. Almeno quest’anno c’è l’app per pagarlo più comodamente, una piccola consolazione!