Quando pensiamo ad una tipologia di pasta che può mettere tutti d’accordo e che ci permette di assaporare ricette uniche e sensazionali, gli spaghetti sono fra i primi a venirci alla mente. Sarà forse per questo motivo che tutti ce li invidiano e hanno provato a riprodurli in ogni parte del mondo, non sempre con un grande successo.
Ovviamente quando ci rechiamo al supermercato possiamo imbatterci in moltissime marche che producono spaghetti ed è per questa ragione che la scelta potrebbe risultare difficoltosa. Ad ogni modo bisogna sempre prendere in esame alcuni fattori prima di procedere all’acquisto, in quanto saranno proprio questi a farci capire se il prodotto in questione merita di essere acquistato oppure no.
Le caratteristiche degli spaghetti
Quando parliamo di spaghetti ci riferiamo ad una particolare tipologia di pasta molto fine e molto lunga che spesso viene utilizzata in associazione a sughetti e condimenti vari, i quali verranno oltre modo enfatizzati dagli stessi. Gli spaghetti sono di origine italiana e a quanto pare esistono da moltissimi temi secoli, forse ancor prima della nascita di Gesù. Ovviamente possono cambiare nella forma e nello spessore, ma si contraddistinguono per la lunghezza con la quale vengono prodotti.
Oggigiorno in commercio possiamo acquistare spaghetti classici, ma anche tradizionali, di riso, di soia e tutte quelle tipologie che vengono rivolte alle persone che per un motivo o per l’altro non possono cibarsi di carboidrati. Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali, gli spaghetti sono ricchi di carboidrati e amidi, ma anche lipidi e sali minerali che possono fare molto bene alla salute. Come tutti i prodotti che contengono carboidrati però, devono essere consumati con attenzione perché hanno un indice glicemico davvero molto alto.
Come scegliere gli spaghetti al supermercato?
Detto questo, non tutti gli spaghetti che troviamo in commercio sono uguali ed è proprio per questa ragione che dobbiamo fare attenzione a quelle marche che potrebbero farci acquistare un prodotto di bassa qualità. Più che alle marche ci riferiamo a quei fattori che potrebbero farci intuire come qualcosa non sia stato curato nei dettagli, elementi che possiamo consultare sull’etichetta del prodotto. Ci riferiamo a:
- Presenza di informazioni chiare e specifiche
- Indicazione dei metodi di lavorazione
- Origine del grano
- Data di scadenza
Per avere un quadro generale ed essere certi di optare per un acquisto valido è importante prendere in considerazione tutte quelle informazioni che possono comparire sull’etichetta del prodotto. Ci riferiamo, per esempio, alla presenza di tutte quelle informazioni chiare e specifiche che vengono date al consumatore proprio perché l’azienda non ha nulla da nascondere.
Parliamo per esempio dell’origine del grano, che viene controllata e denunciata, così come i vari metodi di lavorazione adottati per portare a termine la lavorazione finale degli spaghetti. Ovviamente bisogna prestare un occhio anche alla data di scadenza perché qualora questa fosse troppo lunga potrebbe farci capire come siano presenti troppi conservanti all’interno del prodotto.