Quanto sono buone le castagne! Che siano arrostite sul fuoco oppure lessate in acqua bollente, il loro profumo e il loro sapore sa di autunno. Apprezzate da grandi e piccini, le castagne sono uno degli alimenti che rappresentano il periodo autunnale e richiamano subito alla mente il tepore del fuoco nel caminetto e il calore di casa.
Dotate di proprietà nutrizionali specifiche, che vedremo in seguito, le castagne, come qualsiasi altro alimento, dovrebbero essere consumate in quantità tali da non esagerare. In effetti, consumare un alimento in quantità eccessive potrebbe portare ad effetti negativi sulla salute dell’organismo. Vediamo adesso cosa succede nel caso di consumo giornaliero di castagne.
Le castagne: qualche informazione
Le castagne sono un frutto dei nostri boschi. Infatti, queste sono il frutto di una pianta arborea boschiva, il castagno, che, in termini botanici, è chiamato Castanea sativa. La famiglia di appartenenza di questa pianta è la famiglia delle Fagaceae. Le castagne, in particolare, vengono raccolte nel periodo di ottobre-novembre, quando cadono a terra dai rami.
Esse sono racchiuse in un involucro spinoso, comunemente chiamato riccio, che tende ad aprirsi quando il frutto è maturo. Esistono due varietà di castagne: le castagne classiche sono di più piccola dimensione e di forma irregolare, le marroni sono più grandi e tondeggianti. Per la loro composizione ricca in carboidrati, sono state consumate in passato e definite il pane dei poveri.
Cosa succede se si consumano castagne ogni giorno?
Soprattutto nelle zone montane, dove sono facilmente reperibili, le castagne hanno rappresentato un alimento base in epoche passate e sono state consumate tradizionalmente in svariati modi, sia cuocendole tal quali sia in preparazioni varie, dopo aver ricavato da esse la relativa farina. Esse, in particolare, oltre a contenere carboidrati, presentano variabili quantità di altri componenti quali:
- fibra
- proteine
- vitamine
- minerali
Come già accennato, è la quantità di castagne consumate al giorno che le rende più o meno benefiche, nel lungo periodo, per la salute dell’organismo. In effetti, se da un lato la loro composizione le rende un’ottima fonte di energia a lento rilascio, dall’altro potrebbero causare gonfiore e dolore addominale e conseguente meteorismo, per la presenza di fibra.
Inoltre, avendo questa tipologia di alimento un indice glicemico abbastanza alto, potrebbero non essere consigliate in caso di diabete. In conclusione, il consumo di castagne dovrebbe essere bilanciato e non eccessivo per evitare di incorrere in inconvenienti. Questo articolo è a scopo puramente informativo e non si sostituisce al parere del medico.