Mangiare cibi oltre la data di scadenza genera sempre dubbi e domande, soprattutto quando si tratta di alimenti di largo consumo e di lunga scadenza come gli spaghetti. Consumare cibi scaduti può portare a conseguenze negative per la salute, quindi è importante conoscere e sapere riconoscere i segni del loro deterioramento.
Occorre poi distinguere tra la data di scadenza effettiva e il termine minimo di conservazione indicato sulle confezioni poiché essi forniscono indicazioni diverse e hanno conseguenze differenti sulla durabilità e, soprattutto, sulla sicurezza alimentare del prodotto. Dunque, cosa può succedere nel mangiare spaghetti scaduti? Ecco i rischi per la salute e come riconoscerli.
Mangiare spaghetti scaduti: cosa può succedere
Gli spaghetti, come il resto della pasta secca, contengono pochissima umidità, permettendone la lunga conservazione. La data riportata sulla confezione spesso di riferisce al “consumarsi preferibilmente entro”, il che significa che, oltre tale data, gli spaghetti potrebbero perdere le loro proprietà organolettiche, senza tuttavia rappresentare un vero rischio per la salute. Ma questo è vero a patto che il prodotto sia stato conservato correttamente e non presenti alcun segno di deterioramento.
La cottura degli spaghetti elimina eventuali batteri presenti. Mangiare spaghetti scaduti fa male alla salute se essi presentano muffe o infestazioni da insetti poiché la cottura non è sufficiente a eliminare le conseguenze di un loro consumo. Queste conseguenze possono tradursi in disturbi gastrointestinali, anche severi, oppure reazioni allergiche in soggetti predisposti.
Come riconoscere gli spaghetti scaduti
Per individuare eventuali segnali che indicano che gli spaghetti sono scaduti occorre controllarli accuratamente. La presenza di macchie scure, punti di muffa, scolorimenti sono tutti segnali di deterioramento e contaminazioni della pasta. Un altro segnale da verificare è l’odore: se gli spaghetti emanano un odore sgradevole o strano è meglio non consumarli. Infine, la presenza di insetti o parassiti è un chiaro segnale che gli spaghetti non sono idonei al consumo. Quindi, per mangiare in modo sicuro gli spaghetti:
- Controllare se la confezione è integra
- Verificare la presenza di infestazioni
- Valutare aspetto e odore
- Conservare correttamente gli spaghetti
Per non mangiare spaghetti scaduti e deteriorati è importante anche controllare l’integrità della confezione al momento dell’acquisto per evitare quelle che mostrano fori, aperture, segni di danneggiamento e infiltrazioni. Inoltre, per consumare gli spaghetti in modo sicuro occorre conservarli correttamente, privilegiando gli ambienti asciutti, freschi e lontani dalla luce oppure riporli in contenitori ermetici.
Mangiare gli spaghetti oltre il termino minimo di conservazione, solitamente, non rappresenta un rischio per la salute a patto che la pasta sia stata conservata correttamente e non mostri i segni di deterioramento e infestazioni che abbiamo visto sopra e che sono facilmente rilevabili da un controllo visivo e olfattivo del prodotto.