Scegliere il riso al supermercato: ecco le migliori marche

Il riso è uno di quegli alimenti davvero riccamente indispensabile per la dieta alimentar, anche per quelle che sembrano le meno appetibili perché dure e molto rigide. Insomma, con il riso possiamo in qualche modo sentirci più sazi ma senza andare a esagerare con le dosi e le porzioni. Ma come si fa a mangiare sano e a scegliere il prodotto corretto?

Intanto, ricordati sempre che la soluzione più corretta è quella di andare a controllare l’etichetta riportata nello scatolo, perché lì trovi indicati provenienza e soprattutto tutti i prodotti usati per la realizzazione, e la conservazione, del riso che preferisci. Non a caso si tratta pur sempre di un prodotto alimentare che necessita il massimo del controllo.

Inoltre, non ti lasciare mai vincere dal fatto che un risotto, simile a quello che acquisti di solito, abbia un costo stracciato, perché vorrà dire che non è così sano e così salubre come si pensa. Anzi, è molto probabile che abbia un gusto e una delicatezza diversi e che non sia proprio buono al tuo fabbisogno. Ma ti aiutiamo noi a capire quale riso comprare.

Le varietà di riso, la prima differenza

C’è un primo dettaglio che non devi trascurare, perché risulta davvero indispensabile focalizzarsi su questo, è la varietà di riso che si deve preparare. Infatti, ogni varietà ha anche la sua destinazione d’uso, anche se puoi comunque decidere di optare per quello che ti piace di più senza tenere conto di quello per cui comunemente viene usato.

Ma per un risotto che sia cremoso e morbido, digeribile e senza altro aggiunto, ti consigliamo di optare sempre per un Carnaroli, un Arborio o addirittura per il Vialone Nano, che, durante la cottura rilasciano molto amido, motivo per cui viene fuori quella consistenza morbida e vellutata. Cosa diversa ti consigliamo di fare se devi preparare un’insalata di riso, per la preparazione della quale va meglio il riso basmati o jasmine.

Attenzione anche alla qualità del chicco. Se ci hai mai fatto caso, il riso ha forme diverse che vanno dalla forma rotonda a quella più ovale e appuntita, tutto dipendente, è chiaro, dalla natura stessa della pianta che genera e produce il riso che poi portiamo in casa. In base quindi a questa qualità, il riso che risulta migliore è quello con i chicchi interi, senza rotture e privi di impurità.

Cerca anche le modalità di confezionamento

Questo è un dettaglio che spesso si trascura, ma che in realtà è davvero molto importante. Considera che confezionare industrialmente un prodotto vuol dire anche dargli un certo valore, ma spesso le tecniche di confezionamento non sono per niente sane e salubri, perché vengono pensate per fare resistere il più a lungo possibile il prodotto, senza però finalizzarsi su quella che è la conservazione della loro integrità.

Quindi, fa differenza se il riso è conservato sottovuoto o in un scatolo liberamente: questo perché, se il riso è sottovuoto mantiene intatte tutte le sue caratteristiche e per questo è anche meno soggette a contaminazioni e alterazioni; ma se lo cerchi fresco, è chiaro che dovrai optare per un altro tipo di confezionamento, magari dentro la scatola, purché sia fortemente e stabilmente sigillata.

Un confezionamento ad hoc richiede anche che ci siano delle attente certificazioni, che ci permettono di conoscerne la provenienza e soprattutto le modalità di preparazione e di lavorazione. E’ il caso, ad esempio, del riso biologico, che oltre ad essere libero da pesticidi, viene anche coltivato rispettando l’ambiente e senza usare prodotti che potrebbe nuocere gravemente alla tua salute.

Il riso: le proprietà benefiche

Abbiamo detto che integrarlo nella dieta alimentare è la prima cosa che possiamo fare di utile per aiutare il nostro organismo. Non a caso, quando stiamo male di stomaco, quello che si predilige è mangiare un bel risotto in bianco che aiuti a digerire facilmente e ci permetta anche di stare meglio. Un aspetto che sicuramente è importante da considerare per capire come il riso faccia davvero molto bene.

Intanto, presenta i carboidrati complessi, che forniscono energia a lungo termine e la rilasciano soprattutto lentamente. A questo unisci anche non contengono glutine, per cui diventano una variante utilissima per chi non può mangiare la pasta ottenuta con la farina di grano a causa delle intolleranza. Quindi, diventa un toccasana.

Oggi, inoltre, grazie al riso si possono ottenere anche diversi formati di pasta da mangiare proprio in tali situazioni, diventano l’opzione perfetta per le persone celiache che non devono sempre e solo mangiare il riso nella sua consueta forma e composizione. Inoltre, non hanno tanti grassi che inducono all’accumulo di colesterolo e questo torna a nostro vantaggio.

Il riso è un’ottima soluzione

Questo è verissimo: non c’è un alimento che si presta più del riso alla versatilità. Va bene come primo piatto, ma è ottimo anche come soluzione da contorno; non si dimentichi anche la funzione prettamente legata alle insalate di riso, utilissime e freschissime da consumare nel periodo estivo anche per un picnic all’aria aperta.

Ricorda comunque che il consumo di riso non è ovviamente risolutivo, e va sempre accompagnato ad altri alimenti che creino un’alimentazione sana ed equilibrata, adatta sempre e comunque al tuo stile di vita e al tuo modo di approcciarti al cibo. Non esagerare, quindi, e prova a bilanciare il consumo di riso con altri alimenti, e bevendo sempre tantissima acqua.

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